Progetto Casa Famiglia: Chisinau, Moldavia
L'Associazione AIUTO BIMBI si sta attivando per il raggiungimento di un grande obiettivo: la realizzazione di una Casa Famiglia in Moldavia, nei pressi di Chisinau, per accogliere bimbi orfani e bisognosi, piccole creature abbandonate al proprio destino.
La Moldavia è la Nazione più povera dell'Europa Orientale, a sole 2 ore e 30 minuti di volo da Roma o Milano, dove il dramma dei bambini di strada è reso ancora più difficile dai rigidi inverni. Chisinau si trova a soli 20 chilometri dalla guerra, un luogo dove bisognerebbe portare un po' del nostro amore e della nostra presenza.
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La Situazione in Moldavia
I bambini degli orfanotrofi della Repubblica Moldova si trovano al limite della sopravvivenza. Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, il fenomeno dell'emigrazione riguarda un quarto della popolazione in età lavorativa della Moldova.
Migliaia di bambini troppo giovani per vivere da soli sono cresciuti dai nonni, che a loro volta sono spesso troppo vecchi per questo impegno. Altre migliaia di bambini sono collocati in orfanotrofi fatiscenti, originariamente costruiti per ospitare gli orfani della seconda guerra mondiale.
Gli "Internat", così si chiamano gli istituti dell'infanzia, sono spesso strutture in cattivo stato, dove i minori vivono in condizioni traumatizzanti. Al compimento del sedicesimo anno, molti giovani lasciano le istituzioni senza alcun supporto, finendo per strada.
Il Nostro Impegno
Noi siamo una piccola e giovane Associazione umanitaria, senza scopi di lucro, e la nostra Missione non è di certo facile, perché non abbiamo mezzi economici e di sostentamento e andiamo avanti con le nostre povere forze, insieme a buona volontà e abnegazione.
Il nostro grande obiettivo è cercare di sensibilizzare sul tema dei bambini di strada e raccogliere aiuto per la causa di questi poveri bimbi. La strada è lunga e tortuosa, ma noi siamo tenaci e determinati e proseguiremo imperterriti fino al raggiungimento dello scopo.
L'Associazione fornisce anche un apporto di Consulenza ed aiuto ad altre Associazioni ed Organizzazioni No Profit che perseguano finalità benefiche, umanitarie e di grande rilevanza sociale.
Gli Orfani della Moldavia – Chisinau a 20 km dalla guerra
Angela Shabha è una donna eccezionale, nata a Palermo nel 1954, attivista che da anni gira il mondo per testimoniare le ingiustizie più sconvolgenti. È stata anche in Moldavia, dove ha scattato centinaia di foto della triste realtà dei bambini di strada.
Un luogo dove bisognerebbe portare un po' del nostro amore e della nostra presenza, dove il sospetto più atroce è che nel giro della vendita di organi ci finiscano questi e altri bambini di altri istituti. Niente di più facile in Moldavia, dove vivono i figli di nessuno. Dove i bimbi vengono rinchiusi in orfanotrofi-lager e dimenticati lì dai genitori per anni, per sempre. Le direttrici degli Internat – così si chiamano gli istituti dell'infanzia – non si fanno tanti problemi a vendere i loro piccoli ospiti ai criminali turchi. Cosa importa se poi finiscono su una strada costretti a prostituirsi o se diventano vittime del traffico di organi? Tanto nessuno andrà a cercarli.
La Moldova è il paese più povero dell'Europa orientale: sono più di centomila i bambini e gli adolescenti che crescono senza i loro genitori, emigrati in Occidente in cerca di un lavoro che permetta un futuro migliore alle loro famiglie. I bambini degli orfanotrofi della Repubblica Moldova si trovano al limite della sopravvivenza.
Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, questo fenomeno riguarda un quarto della popolazione in età lavorativa della Moldova. Così, migliaia di bambini troppo giovani per vivere da soli sono cresciuti dai nonni, che a loro volta sono spesso troppo vecchi per questo impegno. Altre migliaia di bambini sono collocate in orfanotrofi fatiscenti, originariamente costruiti per ospitare gli orfani della Seconda Guerra Mondiale.
All'interno di alcuni orfanotrofi femminili esiste persino una sala ginecologica, per permettere alle ragazze minorenni rimaste incinte di partorire e dare in adozione i loro bambini: non è permesso loro tenerli, e spesso finiscono per venderli ai trafficanti turchi.
Mi rendo conto che la testimonianza è cruda, ma è la VERITÀ. Dobbiamo crederci e diffonderla, per sensibilizzare sulla problematica esistente.
Proiezione del film
"Arrivederci"
Diretto dal regista moldavo Valeriu Jereghi
In lingua originale con sottotitoli in italiano
Un film-verità che racconta il dramma di due bambini lasciati da soli in Moldavia dalla madre costretta a emigrare in Italia. Una storia che tratta una realtà di molti altri paesi dell'Europa dell'Est e che commuove il mondo degli emigranti ed emoziona gli spettatori.
Film premiato con Grand Prix al Forum Euroasiatico a Mosca nel 2008, richiesto e visionato dal Parlamento Europeo che ha accolto e apprezzato con grande favore il suo alto contenuto sociale. Il duro realismo del film rappresenta anche una denuncia del grave degrado della società rurale moldava.







